Scuole e covid, la nostra solidarieta’ agli studenti

Dal 18.01.2021, in base al DPCM che colloca il Molise in zona gialla e in base alla disposizione della regione Molise le scuole secondarie di secondo grado sono state riaperte con frequenza in presenza per il 50%-75% della popolazione scolastica. Le scuole in questi mesi hanno lavorato per permettere la frequenza in presenza nel modo più sicuro possibile, si sono adeguate alle norme vigenti organizzando gli spazi scolastici in modo da mantenere i giusti distanziamenti, dotando le aule, i corridoi e i bagni di disinfettanti, fornendo mascherine chirurgiche a studenti e docenti ecc. Parallelamente all’adeguamento delle scuole però non si è registrato un adeguamento dei trasporti. Infatti, oggi 20.01.2021, terzo giorno di riapertura delle scuole superiori molisane le aule sono rimaste semideserte, gli studenti hanno deciso di scioperare perché pretendono una maggiore sicurezza. Gli studenti vorrebbero che venga garantito sia il Diritto allo Studio che il Diritto alla Salute. Considerando che la problematica del Covid-19 ci accompagnerà ancora per mesi se non per anni è necessario lavorare per gestire al meglio questa situazione provando a far funzionare nel miglior modo possibile tutti i servizi. Quindi, relativamente al problema dei trasporti, in attesa di un loro adeguamento (che già sarebbe dovuto avvenire dopo il primo lockdown) e di una migliore organizzazione del terminal (arrivo scaglionato degli autobus, presenza di volontari che garantiscono il rispetto delle norme, possibilità di fare arrivare i pullman anche in posti diversi dal terminal in modo da evitare massive affluenze ad esempio a Termoli far arrivare alcuni pullman a Piazza del Papa) - che si speri avvenire nel più breve tempo possibile - si potrebbe considerare l’idea di far frequentare in presenza solo gli studenti del posto (quindi di Termoli, Campobasso etc) e di permettere la frequenza in DAD ai ragazzi pendolari. In questo modo si andrebbe incontro alle richieste legittime degli studenti evitando proteste di studenti e delle loro famiglie.

 


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